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Va in banca coi soldi del monopoli e riesce anche a farseli cambiare

19 aprile 2010

l'articolo originale

Ora io non lavoro in banca e non ho un idea di come lavorino quelle danesi. Posso solo dire che qui da noi quando vai a cambiare una banconota di un taglio maggiore dei 10 euro il cassiere la esamina, la passa in un macchinario che le fa i raggi, la stira, la guarda controluce, conta ad occhio le molecole che la compongono e solo se la banconota è perfetta allora a malincuore e comunque con un espressione dubbiosa che sembra voler dire “mi hai fregato solo perchè sei riuscito a falsificarla bene e io non sono in grado di fare subito un analisi chimica approfondita. Ma lo so che mi stai fregando!…” si decide ad aprire il suo cassetto e a darmi il corrispondente in banconote più piccole, con un atteggiamento di sufficenza e schifato quasi non gli fregasse nulla che QUELLE possano essere false…

In Danimarca evidentemente non è così. Probabilmente sono così onesti da dare per scontata anche l’onestà del prossimo (che bel mondo!). Oppure, più semplicemente, assumono anche cassieri pirla.

Articolo da “la Repubblica” del 28 Gennaio 2009 richiamabile da qui.

BRUXELLES – Se i media hanno conferito ai protagonisti di questa storia la candidatura all’Oscar dei cretini, un motivo ci sarà. Il bancario e la truffatrice sono l’accoppiata di un ridicolo affaire sul quale, visto il ridotto ammontare in ballo, è lecito ridere.
Qualche giorno fa una signora svedese di 61 anni si è presentata allo sportello della Norde bank di Svendborg chiedendo di cambiare le sue corone svedesi per un equivalente di equivalente di circa 190 euro. Fino a qui non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che i soldi usciti dalla borsetta della cliente erano banconote del Monopoli.
Ed eccoci alla prima nomination per il cretino dell’anno: va al cassiere, che senza batter ciglio ha cambiato il denaro e ha salutato la signora svedese, che indisturbata ha lasciato la banca. Ringalluzzita dal successo, oggi la “cliente” si è ripresentata allo stesso sportello sperando di bissare il riuscitissimo blitz.
Questa volta puntando in alto, visto che ha chiesto di cambiare 8.000 corone, circa 750 euro. Peccato che dietro il vetro non ci fosse lo stesso cassiere della sua prima sortita, ma un collega decisamente più sveglio che notato il trucchetto ha chiamato la polizia. E qui arriva la seconda nomination all’oscar dei cretini: se lo guadagna la signora svedese, che sperava di poter ripetere la roccambolesca truffa due volte di fila e invece è finita dietro le sbarre senza nemmeno passare dal via.
Non molto più intelligente la scusa accampata dalla banca truffata: “Sbagliare è umano”, hanno spiegato dai vertici che evidentemente non sapevano che pesci pigliare. La truffatrice, dal canto suo, davanti agli agenti si è giustificata dicendo di essere stata costretta da una terza persona a fare i due “colpi”. E qui scatta la terza candidatura: anche il fantomatico burattinaio, ammesso che esista, si meriterebbe un bel premio per avere pensato di poter riuscire nel suo giochino due volte di fila.

Voglio vivere in Danimarca… 🙂

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