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Aveva piccioni nei calzoni: fermato

21 giugno 2010

l'articolo originale

Forse non tutti sanno che… l’Australia, al fine di proteggere il delicato ecosistema di fatto isolato dal resto del mondo, ha deciso con una serie di leggi di adottare una “quarantena”, ovvero una serie di controlli da attuarsi all’arrivo dall’estero (aeroporti, porti…) atti a schedare ed eventualmente bloccare ogni organismo vivente  in grado di “contaminare” o danneggiare l’equilibrio attuale.
Come sempre non appena c’è una regola c’è sempre qualcuno pronto ad aggirarla.
Questo in particolare, secondo me, senza troppa furbizia.

Dall’implacabile TGCom del 3 Febbraio 2009. Articolo raggiungibile qui.

AUSTRALIA – Un viaggiatore australiano in arrivo da Dubai è stato bloccato alla dogana dell’aeroporto di Melbourne con due piccioni vivi nascosti nei pantaloni. I doganieri si sono insospettiti quando hanno trovato due uova in un contenitore di vitamine nel bagaglio del giovane di 23 anni. Lo hanno quindi perquisito e hanno trovato i due piccioni impacchettati legati alle gambe dell’uomo, che indossava una calzamaglia.
Nel bagaglio sono stati trovati, oltre alle uova, semi di piante e melanzane, non dichiarati nel modulo di quarantena che deve essere riempito all’arrivo in Australia. La pena massima per il contrabbando di animali protetti è di 10 anni di carcere e una multa pari a 55mila euro.

Pensavo di nasconderli sotto calzoni larghi, ma sotto una CALZAMAGLIA!?!?! 😎

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