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E’ troppo focoso: si rompe il pene

13 luglio 2010

l'articolo originale

Eccheccaspita, ma se lo è martellato su un incudine???? E va bene essere focosi e veementi, ma questa non la ritenevo possibile…

Mi immagino anche la tipa, che adesso come minimo dal voler farsi un avventurina discreta si ritrova ad essere diventata la “fratturapeni” (o anche “scassa…..”!…)!

Ma la vera domanda che si stanno ponendo molti uomini è: “Come ha fatto???” e soprattutto “può capitare anche a me????”.
Beh, ho ricercato un pò. La frattura del pene esiste, viene chiamata anche “sindrome del chiodo piegato”  e in linea di massima può capitare a tutti. Specie tentando di infilarlo in una parete.
In pratica consiste nella rottura di una membrana dei corpi cavernosi nel pene. Un udibilissimo “crack”, tanto male e il pene diventa gonfio e nero.

E io vomito solo a pensarci.

Dal TGCom del 4 Dicembre 2009. Andate a leggerlo qui se non ci credete…

TREVIGLIO (BG) – Si è impegnato troppo, ci ha messo troppa foga, e il risultato è stato che un impiegato 40enne di Treviglio, nella Bergamasca, non è riuscito ad arrivare alla fine. Anzi: è finito direttamente in ospedale. Proprio sul più bello, durante un incontro particolarmente focoso con un’amica, ha sentito un dolore fortissimo: la sua partner ha dovuto chiamare il 118, e quando l’uomo è arrivato in ospedale la diagnosi è stata impietosa: “frattura del pene”.
Il “fattaccio” è accaduto domenica scorsa: l’uomo era andato al cinema con la ragazza, dopodiché insieme hanno raggiunto il suo appartamento. Il clima era ideale e la coppia ha presto raggiunto la camera da letto decisa a consumare una focosa nottata. Dopo due ore intense di effusioni i due stavano per arrivare al culmine del loro amore quando è successo l’imprevedibile.
“Non avevamo fatto niente di strano – spiega il 40enne al Giornale di Treviglio, che riporta la notizia -. Era un rapporto normalissimo che stavamo terminando, quando all’improvviso ho sentito un ‘crack’ e un dolore fortissimo”. E il suo organo genitale si è gonfiato a dismisura, diventando nero in pochi secondi. “Poi è cominciata l’emorragia – continua l’uomo -. Io non capivo niente, pensavo di morire, mentre lei era sotto shock”. A salvare la situazione è stata proprio la donna, che ha chiamato immediatamente il 118 e, in attesa dell’ambulanza, ha applicato impacchi di ghiaccio alla “ferita”.
L’uomo è stato trasportato d’urgenza al Pronto soccorso, dove gli è stata diagnostica la cosiddetta sindrome della “frattura del pene”: “Mi hanno detto – spiega – che si era spaccato uno dei corpi cavernosi e si era rotta anche l’uretra”. Medicato, il 40enne è stato trasferito nel reparto di Urologia, dove i medici l’hanno operato per restituire la forma all’organo, rimasto piegato a causa dell’emorragia. La delicata operazione è stata un successo, e il 40enne ha potuto lasciare l’ospedale: “La lettera di dimissioni consiglia di non praticare il sesso per 35 giorni – conclude – ma non credo che riuscirò a rispettare la prescrizione medica…”.

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