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Giornalista ingoia mosca durante TG

29 luglio 2010

l'articolo originale

Prima di tutto ringrazio Carlo R. per la segnalazione.
Mi piacciono alcuni aspetti della cultura orientale. Tipo l’accettare tutto senza prendersi troppo sul serio.
Il mitico esempio è il “Takeshi’s Castle”, quella trasmissione giapponese (da noi andata in onda anche come “Mai dire Banzai”) dove adulti, padri di famiglia e professionisti non rifiutano di sottoporsi a prove devastanti come essere trascinati di sedere sull’asfalto, farsi legare una caldaia accesa alla schiena o entrare in una vasca di pitoni, tutto questo per il premio in danaro naturalmente, ma anche per puro divertimento e comunque sempre con il sorriso sulle labbra.
Non so perchè, ma sono sicuro che se a un giornalista italiano fosse successa la stessa cosa capitata in questa notizia e fosse stato costretto ad andare in ospedale si parlerebbe di disgrazia sfiorata, si discuterebbe della prontezza dei soccorsi e l’associazione dei giornalisti “esprimerebbe la sua solidarietà” al povero speaker sottolineando i rischi del mestiere di giornalista che meritano di essere indennizzati attraverso l’accettazione del nuovo contratto di lavoro che tenga conto dell’attuale congiuntura.
In oriente tutto più facile: sostituta, due risate al TG alla notizia che tutto va bene e lei che è contenta per le due settimane di vacanza.

Dal TGCom del 22 Luglio 2010. A questo link.

TAIWAN – Sta facendo il giro del mondo grazie a YouTube la disavventura di una povera conduttrice di telegiornale di Taiwan, costretta suo malgrado a ingoiare una mosca durante la lettura delle notizie in diretta. L’insetto si è infatti posato sulla bocca della giornalista che, cercando di rimanere impassibile, e ha fatto finta di nulla fino quando l’insetto non le è entrato in bocca. Alla fine la poveretta si è sentita male ed è stata sostituita.
Fortunatamente per lei si è tratta solo di un piccolo crollo nervoso per la tensione accumulata. Sul finire del tg è apparsa in perfetta forma in collegamento dell’ospedale e anche ha trovato il modo di vedere il lato positivo della vicenda: il suo direttore le ha concesso qualche giorno di vacanza…

Dimenticavo: da oggi potete trovare su Melemarce altri articoli inediti sempre garantiti da “Fuori di Stampa”. Non mancate di farci una visitina, mi raccomando!!!

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  1. 2 agosto 2010 07:15

    UNA MOSCA MORTA
    Perché una mosca morta
    non suscita alcun sentimento?
    Eppure è un essere
    nato, vissuto, ed’ ora è morto!
    Ha imparato a muoversi,
    a volare, a cibarsi.
    Anch’essa avrà avuto
    i suoi intimi ed esterni sentimenti:
    la prima emozione
    nel vedere le cose,
    nell’assaporare l’aria,
    nel sentire i primi rumori.
    La sensazione nel primo volo
    diventato cosa abituale
    come il camminare perpendicolare
    su di un vetro di una finestra.
    Ha avuto i primi timori
    dalle ombre delle mani.
    Ha avuto l’ultima ossessione
    nel volare attorno ad una lampadina
    e sentirsi attratta dalla sua luce
    e sentirsi bruciare dal suo calore.
    Perché una mosca morta
    non suscita alcun sentimento?
    -Renzo Mazzetti-
    ( NaturAmica, antologia – Ibiskos – Empoli – 2005 )

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