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Bevono lavanda vaginale: intossicate

30 luglio 2010

l'articolo originale

Oggi le medicine si assumono con un pò troppa leggerezza.
Va bene che bisogna evitare che il colore delle confezioni possa rendere simile un medicinale ad un altro, ma rimane comunque sconcertante scoprire che esistono costantemente persone in grado di bere una lavanda vaginale!!!
A questo punto esisteranno anche tante persone che si impomatano con una purga o che si infilano nel retto dei flaconcini… ma siamo messi così male???
Il problema è che se queste persone esistono allora hanno dei problemi e devono farsi curare.
E il vero problema è che queste persone non le puoi curare perchè non riescono a prendere i medicinali nel modo corretto!
Ma lasciamo perdere questi casi disperati e passiamo al punto importante dell’articolo: COL TANTUM ROSA E UN ALCOLICO CI SI SBALLA!!!! Allucinazioni, euforia… non costa neanche tanto!
Furbi i giornalisti: pubblicizzano di fare attenzione ad assumere medicinali e poi ti dicono che possono essere usati per sballarsi.
In quanti ci proveranno? Di chi sarà la colpa stavolta? Di un colore? Della forma della confezione?
Stendiamo un velo pietoso.

Dal TGCom del 29 Luglio 2010. L’articolo è qui.

Finiscono al Pronto soccorso dopo aver bevuto una lavanda vaginale per errore. Il farmaco in questione è il Tantum rosa: uno spot pubblicitario traeva in inganno le consumatrici, come segnalato dal Centro antiveleni di Pavia, e molte donne bevevano un medicinale destinato invece ad altro scopo. In seguito alla segnalazione all’Agenzia del farmaco, l’azienda produttrice è subito corsa ai ripari modificando il lancio promozionale.
A segnalare il caso sono stati proprio diversi Centri antiveleni italiani, tra cui quelli di Milano e di Pavia, dove sono arrivate circa 50 segnlazioni di questo caso in appena un mese, tra metà dicembre 2009 e il 21 gennaio 2010. Troppi. Ed è così che il centro di Pavia e quello del Niguarda hanno sollevato la questione davanti all’Agenzia italiana del farmaco, che si è messa subito all’opera.
Il Tantum rosa era diventato farmaco da banco dopo un passato di Sop, medicinale senza obbligo di ricetta per cui non si può fare pubblicità.
Come farmaco da banco, il Tantum rosa poteva essere pubblicizzato. Ed è subito diventato protagonista di uno spot “che sembra aver tratto in inganno le consumatrici – dicono al centro pavese -. Se prima del mese di dicembre 2009 – rilevavamo 0,5 casi al mese per uso errato accidentale, dopo l’arrivo della pubblicità sul piccolo schermo e la classificazione del medicinale come farmaco da banco l’incidenza è salita a ben 16 casi in un mese solo nel nostro centro”.
Lo spot è stato subito modificato, e nella nuova versione viene sottolineato a più riprese “l’uso esterno” del medicinale. I casi a questo punto diminuiscono, secondo i dati forniti dal centro di Pavia, ma restano più numerosi rispetto al passato: 9 in 20 giorni, tra il 9 gennaio e il 29 gennaio 2010, contro i 16 casi registrati in precedenza a Pavia. E in ogni caso, nonostante il calo, ben al di sopra dell’incidenza pre-spot di 0,5 al mese.
Sulla questione la Commissione di farmacovigilanza dell’Aifa, a quanto apprende l’Adnkronos Salute, ha presentato una relazione ad hoc al Comitato tecnico scientifico dell’Agenzia stessa, che ha approvato il documento.

Questione di colori
La strada indicata per risolvere il “malinteso” consisterebbe nella modifica del colore della confezione del medicinale, che passerebbe da rosa a nera o blu, evitando così di confondere e indurre in errore le donne. Il timore, infatti, è che alcune di loro acquistino e assumano il Tantum rosa confondendolo con altri farmaci da banco, che hanno la confezione del medesimo colore, e che devono essere assunti oralmente.
A quelle che hanno finito per berlo, come se si trattasse di uno sciroppo, la lavanda vaginale ha causato “qualche problema, ma conseguenze certo non drammatiche”, ci tiene a precisare Marcello Ferruzzi, del Centro antiveleni del Niguarda. Tra questi, sintomi gastroenterici e stordimento. Ma anche vertigini, perdita di sensibilità agli arti e allucinazioni. Non a caso, il sospetto di alcuni addetti ai lavori è che il Tantum rosa venga usato, in alcuni casi, per sballarsi, magari mandato già insieme all’alcol. La benzidamina, in esso contenuta, avrebbe infatti anche un effetto euforizzante.

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