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Si butta dal 39° piano per suicidarsi. Gli va male.

19 ottobre 2010

l'articolo originale

Ora mettiamo per ipotesi (e solo un ipotesi) che mi venga in mente di suicidarmi perchè al mondo ci sono mille problemi.
Io al limite invece di suicidarmi preferirei far fuori chi li crea sti problemi, ma questo è un altro paio di maniche!!
Dicevo che mi voglio suicidare. Il primo pensiero è: come faccio?
Per impiccarmi devo trovare un appiglio al soffitto e a casa mia mi sa che vengono giù i lampadari se ci vado di peso…
Tagliarmi le vene? Ma neanchè per sogno!!! Mi da fastidio VEDERE quando a uno gli fanno una puntura!… mi fa senso! Già mi voglio far fuori, ma come ultima cosa devo vedere anche stò schifo?
Il gas metano è ecologico, ma se esplode rischio di provocare una strage di innocenti.
Per fare harakiri con un lama bisogna conoscere bene il corpo umano. Se sbagli il punto rimani in vita e senti solo un male boia!!
Il veleno (quello buono) è una buona scelta, è ecologico e non sporca. Ma non quei ventimila barbiturici che ti fanno sbavare ovunque e neanche con la candeggina perchè è una morte un pò lenta e soprattutto dolorosa.
Il cianuro di potassio è velocissimo e non sporca. Ma dove lo vendono?
Per chiudersi in garage con la macchina accesa bisogna avere un garage (che non ho) e in più inquina. Non lascerei un bel ricordo.
Per spararsi in testa ci vuole il porto d’armi e una pistola vera.
Ma insomma: che faccio?
Mi piacerebbe avere dei bei momenti prima di morire tipo… la sensazione di volare!
Per buttarti da un aereo serve un brevetto e altre mille palle.
Se ti butti da un palazzo basso rischi di sopravvivere…
… ci vorrebbe una roba alta…. più è alto e più hai dei secondi belli di volo… poi sotto la gente si esalta perchè è spettacolare… e se cado su una macchina tanto sarà assicurata…
… bello, si! E per andare sul sicuro ho trovato un posto a 130 metri di altezza: 39° piano!!!
Mica stupido, eh???
Ma quando ci si mette la sfiga… 😦

Dal corriere della sera del 1 Settembre 2010. L’articolo è qui.

NEW YORK – Uno studente di 22 anni di New York si è gettato dal 39° piano di un edificio della West 63ma Strada a Manhattan. Ma è caduto su un’auto e si è salvato: è stato ricoverato in ospedale con entrambe le gambe fratturate e lesioni a un polmone, ma non è in pericolo di vita. Testimoni (tra cui il proprietario dell’auto) hanno riferito di aver visto un uomo cadere dal grattacielo e schiantarsi su un’auto parcheggiata in strada. La polizia ha successivamente accertato che Thomas Magill si è lanciato da una finestra del 39° piano. È caduto dopo un volo di circa 130 metri sul lunotto posteriore di una Dodge Charger e si è miracolosamente salvato.
IL ROSARIO – In quel momento il proprietario dell’auto, Guy McCormack, un lavoratore edile, stava lavorando in un cantiere dall’altra parte della strada. Ha sentito lo schianto ed è stato tra i primi ad accorrere per prestare i primi soccorsi. Secondo McCormack è stato il rosario che aveva in auto a salvare il giovane. Comunque non è record: nel dicembre 2007 Alcides Moreno cadde dal 47° piano mentre lavava le finestre, ma sopravvisse.

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