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La cioccolata che sa di salame

29 ottobre 2010

l'articolo originale

Ora io devo confessarvi di non essere per niente bravo in cucina: sono un ignorante culinario, non so cuocere la pasta, il caviale mi fa schifo, penso che il tartufo faccia puzza di cacca e quindi non lo mangio.
Mi piacciono le cose semplici. All’antica.
Un buon salame all’aglio, un piatto gigante di tagliatelle al ragù, le lasagne (fatte bene!), le cotolette giganti e le braciolate ai ferri con montagne di patate arrosto, le mozzarelle anche da sole, la cipolla con tonno e fagioli…
Cose semplici, classiche, buone e soprattutto ABBONDANTI.
Ogni giorno sempre di più quindi mi viene da storcere il naso di fronte a ristoranti e TV che fanno vedere piatti con un cilindro di pasta del diametro di 6cm con arzigogoli di salsine colorate attorno e un sacco di spazio vuoto nel piatto!
Eppoi ricette strane: il pepe sulla mousse al cioccolato e panna, maiale con cicoria caramellata e prugne, crespelle di salame e toma su salsa d’uva… eccheccosè!?!?!?!
Fra qualche anno mi troverò a dover pagare 15 euro un piatto con 3 (tre) cipolline sottaceto con la panna e la nutella!!!
Forse in cucina non c’era più niente da inventare e si è passati a provare tutte le combinazioni possibili sperando che esca qualcosa di buono… non so!
Dalle mie parti esiste un dolce buonissimo: il salame al cioccolato.
Si chiama così solo perchè ha LA FORMA di un salame, ma dentro è a base di cioccolato e biscotti, eh!
Di ricoprire un vero salame di cioccolata non ci si pensava neanche!!!!
Fino ad oggi. 😦
Ho paura del domani…

Dal TGCom del 18 Settembre 2009. A questo link.

NUOVA ZELANDA – Esiste un salame di cioccolata che sa molto di salame e poco di cioccolata. In Nuova Zelanda una signora ha creato un dolce composto da cioccolato fondente e carne essiccata. La leccornia, a forma di salsicciotto con retrogusto di salame, sta riscuotendo successo tra gli uomini, mentre lascia indifferenti le donne.
Hanna Frederick, la mente dietro al dolciume, è una signora di origini ungheresi che ha lasciato la carriera in una impresa chimica per dedicarsi al settore dolciario. La donna era finita sui giornali per aver venduto ad alcuni produttori di birra tavolette di cioccolata che sanno di birra. Pur disposta ad ammettere che la puzza di salame con il sapore della cioccolata può far storcere il naso a qualcuno, Frederick considera la sua creazione “incredibilmente buona”. “All’inizio hai in bocca questo sapore vagamente affumicato, poi senti tutta l’intensità del cioccolato fondente, e alla fine ti ritrovi assuefatto da questo retrogusto di salame”. Se lo dice lei.
Lo snack è stato servito come antipasto a 150 persone in un convegno dei fornitori di carne della Nuova Zelanda. A stare a sentire Frederick, nessuno si è piegato in due per il voltastomaco: anzi, rivela la signora al quotidiano Daily Telegraph, il dolce “è stato un successone soprattutto tra gli uomini, che non ne avevano mai abbastanza e ne volevano a tonnellate”. Le donne invece. “Beh le donne diciamo che erano più composte…”.

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