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Gb, si appisola 100 volte al giorno

8 novembre 2010

l'articolo originale

Accidenti che vitaccia gli tocca a questa poveretta!
Praticamente basta un suono o un emozione improvvisa (anche solamente pensata) e questa qua cade per terra, sveglia ma cieca ed immobile, ovunque si trovi.
Nell’articolo questa situazione viene definita “invalidante” e “un pò pericolosa fuori casa”.
Io invece non so proprio come abbia fatto a sopravvivere: a me basta cadere male anche una sola volta anche in casa per devastarmi totalmente!
Cadendo posso mettere male il braccio, sbattere la testa sul water… magari sto bevendo da un bicchiere e penso: “Dio che buona questa bibita!…”, arriva il brividino di piacere e cado inerme a terra, il bicchiere mi cade sull’alluce del piede frantumando se stesso e non solo, io sbatto la testa sul frigo che, seppure solo di poco più duro, lascia anche lui il segno come lo lascio anche io su di lui.
Una roba invivibile!
E a letto, poi??? Solo a spogliarmi svengo. Forse può iniziare una storia con un necrofilo, altrimenti proprio non so…
Insomma: per me non è proprio come l’hanno descritta.
Comunque vi riporto l’articolo.

Dal TGCom del 4 Novembre 2010. Lo trovate a questo indirizzo.

Si addormenta di colpo un centinaio di volte al giorno. E’ il poco invidiabile primato di una 35enne di Cambridge, affetta da una forma estrema di narcolessia. La donna, una scienziata, in effetti soffre di “cataplessia”, un raro sintomo della narcolessia legato a forti emozioni, come la paura, la sorpresa o anche una semplice risata. A dedicare al caso della 35enne un ampio servizio è stato il quotidiano britannico “Daily Telegraph”.
La donna ha detto che è stato costretta a smettere di guidare cinque anni e mezzo fa, dopo che le fu diagnosticata la narcolessia. Basta solo spostare una sedia in una stanza o ridere a una battuta spiritosa perché Claire Allen crolli a terra addormentata pur restando cosciente per tutto il tempo della “crisi”, che dura dai 30 secondi a 5 minuti.
La scienziata, ad esempio, ha un attacco ogni volta che la sua figlioccia la va a trovare a casa perché questa visita la rende sempre molto felice. Anche pensare a qualcosa di divertente può scatenare un attacco nella scienziata. In un’occasione la Allen è corsa a nascondersi per fare uno scherzo a un amico, spaventandolo. Tuttavia, il suo piano era così divertente che è crollata prima di raggiungere il nascondiglio e la sua amica l’ha scoperta a terra sul pavimento. Spesso le capita di collassare mentre cammina lungo il corridoio dell’ufficio perché magari qualcuno apre una porta in modo imprevisto. Le sue crisi sono sicuramente più pericolose quando si trova per strada. Una volta è caduta a terra per tre minuti mentre attraversava la strada perché un amico l’aveva fatta ridere. In un’altra occasione, mentre pedalava in bicicletta, la 35enne è stata salutata da un amico e lo spavento è stato talmente forte che è caduta procurandosi diversi lividi.
La scienziata non prova dolore durante gli attacchi, ma è evidente che questi possono provocare gravi danni alla qualità della sua vita. “Non sento la differenza con quando sono sveglia – ha detto – solo che non riesco a vedere o a spostarmi come tutti perché mi ritrovo in uno stato di totale paralisi”. “E’ molto strano per la gente che mi sta intorno – ha aggiunto – vedermi andare giù e poi venire in cerchio e in pochi minuti scoprire che sto assolutamente bene”. La narcolessia provoca una grave perturbazione del sonno e Claire, che lavora come ricercatrice presso la British Antarctic Survey, si sveglia dalle 20 alle 30 volte ogni notte. Il nuovo farmaco è in grado di far crollare di notte Claire in un sonno profondo per tre ore e mezzo, ma a metà notte deve passare a una seconda dose: in questo modo riesce a dormire per sette ore di fila.
I ricercatori hanno scoperto che la narcolessia può essere causata da un’irregolarità delle cellule cerebrali che controllano l’ormone del sonno, l’ipocretina.

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