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Gb, cercasi malato da mummificare

18 novembre 2010

l'articolo originale

Premetto subito che i reality show non hanno mai riscosso un grande entusiasmo da parte mia.
Forse potrei trovare interessante un reality con 20 scienziato notoriamente di idee opposte che si scannano e tentano di convincersi a vicenda a suon di dimostrazioni, ma vedere per 24 ore un branco di decerebrati (famosi o no) che litigano per il filo interdentale e si accoppiano tra loro pur sapendo di essere ripresi continua inspiegabilmente a non attrarmi.
Neppure i reality “dei giovani talenti” dove non vince mai il più bravo ma il più stronzo e dove comunque il talento è regolarmente messo da parte quando una sana e pietosa discussione tra il pubblico composto dalle solite persone attaccabrighe prende il sopravvento.
Chi ha cantato è stato bravo? Non lo è stato?
Ecchissenefrega!: Sgarbi e quell’altro se le sono date!!
Forte…
… ma a me queste cose fanno cadere a terra tutto l’apparato genito-urinario.
E pensare che qui in Italia c’è solo “la crema” dei reality!
All’estero abbiamo una roulette russa in diretta con rischio di morto, un eutanasia che commuove il mondo per 10 minuti, un talent show per pornoattrici.
Tutta roba “reale”.
Così reale che sembra la nostra vita di tutti i giorni….
E adesso cosa possono inventarsi di più “forte”?
Eccolo qui.

Dal TGCom del 12 Gennaio 2010. A questo indirizzo.

L’annuncio dell’emittente britannica Channel 4, che sta cercando un malato terminale pronto a farsi mummificare davanti alle telecamere per un documentario, e’ un ulteriore passo avanti verso l’estremo tv. Docu e reality sono infatti generi declinati in maniera sempre piu’ ‘hard’, specie nella tv inglese e americana, meno in Italia. Innumerevoli gli esempi recenti: dai reality in salsa funebre a quelli hard.
Dai morti all’hard
Channel 4 aveva gia’ mandato in onda la scorsa stagione l’esibizione di Derren Brown, il mago-illusionista-sensitivo che aveva ha messo in scena una vera e propria roulette russa, puntandosi la pistola alla tempia. La stessa emittente ha fatto discutere nelle scorse settimane anche per la serie “Cast Offs”, con sei disabili protagonisti su un’isola deserta. Ma in Gran Bretagna c’e’ gia’ stato “Don’t drop the coffin” (‘Non lasciare cadere la bara’), forse il piu’ lugubre di tutti i reality, una specie di “Six feet under” che racconta la storia e la vita di una famiglia che gestisce una ditta di onoranze funebri. Si segue il lavoro del gruppo dall’accoglienza dei parenti in lacrime alla preparazione del cadavere, dalla disposizione dei fiori alla sepoltura, con tanto di litigi familiari di fronte alla lapide. Sulla tv americana, invece, e’ passato il reality Riesci a fare l’attrice porno?, con 28 donne in gara per un contratto di un anno con una casa di distribuzione di film a luci rosse e per un premio 100 mila dollari. I telespettatori scelgono da casa le finaliste tra quelle piu’ spigliate (e spogliate). In Francia sono gia’ andati in onda programmi di “Family Xchange”, con genitori che si scambiano i figli e con conseguenti polemiche degli psicologi.

Belpaese e reality
E in Italia? Non mancano i documentari estremi, sulle tv tematiche come Discovery Real Time (e’ il caso di Vite difficili, sulle difficolta’ di vita delle persone afflitte da malattie o da dipendenze) o “16 & Pregnant”, lo choccante docu-reality andato in onda su Mtv, che racconta sei storie vere di studentesse alle prese con gravidanze indesiderate.

Prima il reality e poi il museo
Immediate le polemiche sull’ultimo ennesimo caso di televisione trash, quello appunto del malato da mummificare. Eppure il canale televisivo, Channel 4, in passato ha già sollevato discussioni sull’etica della tv per aver realizzato un’autopsia dal vivo prima e un suicidio assistito poi. Questa volta l’idea di mummificare una persona. Il documentario dovrebbe seguire il malato per alcuni mesi per dare modo ai telespettatori di formare un “legame emotivo” con lui. “A mummificazione avvenuta”, ha spiegato il produttore dello show, “una delle opzioni potrebbe essere quella di esporre il corpo in un museo affinchè la gente possa comprendere meglio la procedura. Il funerale verrebbe condotto soltanto dopo ed il volontario non verrebbe pagato”. La tecnica che si vuole realizzare per questo programma è stata già sperimentata con successo su alcuni maiali. La casa di produzione tv ha ingaggiato infatti una serie di scienziati per il progetto e ha “trovato una struttura approvata dall’authority per i tessuti umani dove condurre la mummificazione”. ”Siamo affascinati dalle ricerche in corso – ha detto all’Independent un portavoce di Channel 4 – se gli scienziati troveranno un donatore disposto a sottoporsi all’esperimento siamo intenzionati a procedere. A chi ci chiede perché ci interessa possiamo rispondere che se gli scienziati riusciranno a risolvere uno dei misteri del mondo antico, la scoperta potrebbe farci capire di più sulla scienza e sulla storia degli antichi egizi e forse avere altri risvolti positivi per le scienze mediche”.

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