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Il giorno più noioso della storia: “Si, fu quell’11 Aprile del 1954”

30 novembre 2010


<Redattore: “Non e’ successo un tubo”. Caporedattore: “Mandiamo tre inviati e titoliamo: “Tragico vuoto””.>
Era una vignetta di Altan e rispondeva ad un dubbio che fin da piccolo mi ha assillato: ma dove li trovano, stì giornali, tutta questa roba da scrivere?? E se un giorno non succede niente che fanno?
E mio padre rispondeva “Qualsiasi giorno prendi succederà SEMPRE qualcosa…”
E la mia infantile e prevedibile risposta era: “Perchè?”
Ebbene si: ero uno di quei fastidiosissimi bambini che vogliono sapere come funziona OGNI cosa al mondo.
E che in qualche caso si pone delle domande sensate.
A mio padre, che mi ha lasciato dieci anni fa, avrei voluto dire tante cose ma non ne ho avuto l’opportunità.
Una di queste cose sarebbe sicuramente stata: “Papà… per quella storia del giornale e delle notizie… AVEVO RAGIONE IO!!!…” 😛

Da “La Repubblica” del 26 Novembre 2010. A questo indirizzo.

LONDRA – La Storia è piena di date memorabili: giornate in cui scoppia una guerra, si firma una pace, crollano le Borse, cadono i dittatori, salgono al trono nuovi sovrani, vengono eletti nuovi presidenti. Oppure in cui si registrano record dello sport, si assegnano premi Nobel e premi Oscar, si scoprono cure contro malattie. E per la verità, leggendo i giornali, ascoltando i telegiornali, navigando sul web, ci si accorge che ogni giorno, da qualche parte nel mondo, succede qualcosa di eclatante, o almeno di importante, o se non altro di curioso: i media, in fondo, hanno sempre fatti da raccontare e titoloni da sparare in prima pagina.
Eppure ci sono anche giorni in cui non succede niente o quasi, giorni che  –  specie se confrontati con altri più carichi di interesse  –  passano senza lasciare traccia, suscitando al massimo uno sbadiglio. Doveva essere stato un giorno così, l’11 aprile del 1954: decretate le 24 ore “più noiose della storia” da uno scienziato dell’università di Cambridge. William Tunstall-Pedoe, docente di scienze politiche nell’illustre cittadella del sapere, è giunto a tale conclusione dopo avere immesso in uno speciale programma di software più di 300 milioni di titoli di giornali e relative notizie, una moltitudine di fatti grandi e piccoli su “persone, luoghi, affari e avvenimenti”, allo scopo di determinare per l’appunto quale sia stato il giorno più noioso della Storia, quello in cui non è accaduto nulla di rilevante.
La sua ricerca era ovviamente limitata alla Storia di cui esiste un diario quotidiano, cioè a quella narrata giorno per giorno dalla stampa quotidiana e dagli altri mezzi di comunicazione, dunque non poteva andare troppo indietro nel tempo. Mescolando e confrontando tutti i dati, il computer ha prodotto il suo responso: l’11 aprile 1954 fu una giornata estremamente poco significativa. Ci furono elezioni generali in Belgio. In Turchia nacque un futuro accademico. In Inghilterra morì un ex-calciatore dell’Oldham Athtletic. E basta. Per il professor Turnstall-Pedoe non ci sono dubbi: fu il giorno più noioso della Storia. Ma per quelli che l’hanno vissuto, o che magari quel giorno sono nati, si sono sposati, hanno avuto un figlio, fu invece una giornata straordinaria, anche se i giornali dell’epoca non ne diedero alcun conto.

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