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BBC: nome ministro “a luci rosse”

7 dicembre 2010

l'articolo originale

Non deve essere facile fare il conduttore radiofonico o televisivo: ricordiamo che anche a uno dei più grandi come Mike Bongiorno è capitato di incappare nella gaffe e di inciampare, assieme alla famosa signora Longari, sull’uccello (e, diciamo la verità, Mike è incappato tantissime altre volte!… sarà pure stato il più grande, ma è anche quello che ha commesso più gaffes!…).
Durante il telegiornale, in radio può succedere, non c’è niente da fare… ma non dimentichiamo che al giorno d’oggi esiste purtroppo la gaffe “da audience”, ovvero quegli errori che vengono “inspiegabilmente” mantenuti anche se la trasmissione è registrata.
E degli errori in diretta che si può dire? Sono tutti “spontanei”??
L’evento citato in questo articolo fa venire qualche dubbio: Ridicolizzare un politico potrebbe essere un comportamento volutamente fazioso.
E, sarò malvagio a pensarla così, credo anche che lo stesso errore non possa capitare ad un altra persona solo poche ore dopo.
Voi che dite?

Dal TGCom del 6 Dicembre 2010, come si può verificare a questo indirizzo.

Da “Hunt” è diventato “cunt”. Che in inglese indica “l’organo sessuale femminile”. Due conduttori della Bbc, nel giro di poche ore, hanno fatto la stessa imbarazzante gaffe, storpiando il nome del ministro della Cultura, Jeremy Hunt appunto, e pronunciando la parola “cunt”. E’ successo in diretta radio, per ben due volte, provocando proteste a valanga.
Il primo a fare la gaffe, James Naughtie, 51 anni, è il conduttore di un radiogiornale molto serio e autorevole, che va in onda in un orario di punta, alle 8 di mattina.
Naughtie prima ha fatto la gaffe, poi ha stentato a trattenere uno scoppio di risa, mascherato con un colpo di tosse. Poi, è sparito dall’etere. E’ ricomparso una valanga di e-mail dopo. Sono infatti immediatamente fioccate le proteste degli ascoltatori. Alcuni erano indignati, altri imbarazzati, altri addirittura divertiti. E tutti hanno voluto dire la loro sull’eclatante avvenimento.
Lui, Naughtie, è ritornato in onda scusandosi. “Alcuni di voi hanno pensato che fosse divertente, altri si sono sentiti francamente offesi. Tutto ciò che posso dire è che, di tanto in tanto, nelle trasmissioni dal vivo, queste cose accadono e mi dispiace molto per chi ha pensato che non fosse la cosa che voleva sentirsi dire mentre faceva colazione. Neanche a me sarebbe piaciuto, inutile dirlo”.
Il problema è che a brevissima distanza da questo increscioso avvenimento, la cosa si è ripetuta, identica, in un’altra trasmissione. Presentando il suo programma di approfondimento culturale, Andrew Marr, ex direttore politico della Bbc, ha infatti voluto esordire dicendo ai suoi ospiti che non avrebbe fatto l’errore di Naughtie. Ebbene, anche lui è incappato nello stesso lapsus. Immediata la richiesta d’ammenda: “Mi scuso di averlo detto di nuovo ma è molto difficile parlarne senza dirlo”.

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